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Pinerolo Indialogo

Aprile 2014

Dialogo tra generazioni

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 Giovani & Lavoro 

Alessandro Rota, liutaio di chitarre

Un lavoro dove la passione conta
«Ogni strumento è fatto su misura di chi me lo chiede»


di Elisa Campa

Pinerolo Indialogo - Anno 5 - N.4 Aprile 2014

   Un liutaio a Pinerolo mi sembra una novità, sei il primo e l’unico?
Non sono l’unico a fare questo lavoro, in Pinerolo c’è anche Bonini, ma mentre io mi occupo di chitarre e bassi lui costruisce violini. È sciocco farsi concorrenza nella stessa città.

Ci spieghi in che cosa consiste il lavoro del liutaio?
Principalmente il liutaio dovrebbe occuparsi di costruire gli strumenti, ma molto spesso si lavora sulle riparazioni. Sarebbe bello poter scegliere di creare e basta, ma in questo periodo non è possibile.

Mi sembra di capire che sia un lavoro per veri appassionati, non una carriera da intraprendere a scopo puramente redditizio.
Ciò che conta davvero in questo lavoro è la passione e la volontà di realizzare uno strumento che soddisfi pienamente ciò che il committente desidera. Soprattutto all’inizio la strada è difficile, si deve far esperienza e capire davvero cosa vuole il cliente. Ogni strumento infatti è fatto su misura per chi me lo chiede: ogni volta che ne costruisco uno voglio che soddisfi pienamente le aspettative. Il lavoro del liutaio è importante proprio perché permette di costruire uno strumento che dia esattamente il suono che desidera chi lo usa: questa è la grande differenza tra ciò che viene creato a mano in un laboratorio e un prodotto dell’industria. Per questo motivo sono un po’ riluttante quando mi chiedono di costruire le chitarre da studio, ovvero quelle con cui i principianti iniziano a suonare. Per cominciare va bene una chitarra da "grande distribuzione", il mio lavoro è utile quando chi suona cerca qualcosa di più specifico.

Come hai incominciato?
Ho iniziato a suonare quando avevo tredici anni; mi sono accorto che non mi piaceva la chitarra che avevo comprato e così ho deciso di costruirmene una da solo: da lì è cominciato tutto.

Qui a Pinerolo hai un posto dove lavorare?
Sì. Il garage è diventato il laboratorio in cui costruisco gli strumenti.

Quanto può costare una chitarra fatta da un bravo liutaio?
Dipende. Si va dagli 800 euro per una chitarra per principianti, ma dato che, come ho detto, gli strumenti creati da un liutaio sono costruiti in funzione del suono che si vuole ricercare, il prezzo dipende anche dall’uso dei materiali. Per una chitarra o un basso dal suono più "specifico" si parte dai 1200 euro.

Hai partecipato a fiere o concorsi nell’ambito della costruzione degli strumenti?
Sì, sono andato a Sarzana, all’Acoustic Guitar Meeting. In quell’occasione un giornalista che lavorava per una rivista musicale di Torino ha scritto un articolo dopo aver visto il mio lavoro. È stata una bella soddisfazione. D’altra parte io non mi faccio pubblicità, i committenti arrivano grazie al passaparola tra clienti e forse anche grazie ad articoli del genere.

Hai progetti per il futuro?
L’idea è quella di andare all’estero. Quando si decide di andare a vivere altrove credo sia utile portare qualcosa con sé, a livello di conoscenze professionali, in modo da poter offrire un prodotto diverso dagli altri, che non si possa trovare ovunque.