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Novembre2015


Dialogo tra generazioni


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 Serate di Laurea 
 

 

Serate di laurea con Elisa Lacchio e Luca Cabrini

Strategia comunicativa per presentare il metodo scientifico di Galileo Galilei nella scuola secondaria (Luca)e il glioblastoma, il tumore cerebrale più aggressivo attualmente conosciuto (Elisa)

 a cura di Aurora Fusillo

Pinerolo Indialogo - Anno 6 - N.11 - Novembre 2015

 Ospiti del primo appuntamento di Serate di Laurea di questa stagione sono stati Luca Cabrini, laureato in Scienze Naturali ed Elisa Lacchio, laureata in Farmacia.

La tesi presentata da Luca dal titolo "Strategia comunicativa per presentare il metodo scientifico di Galileo Galilei nella scuola secondaria di secondo grado" ha come obiettivo presentare Galilei e la sua opera attraverso il teatro. «Poiché lo spettacolo teatrale costituisce un mezzo comunicativo capace di raggiungere in maniera immediata e coinvolgente un pubblico ampio e diversificato - ha affermato l’autore - esso può essere impiegato con successo al fine di migliorare il processo di apprendimento delle materie scientifiche, soprattutto in ambito scolastico. La sperimentazione effettuata su un campione di undici classi quarte di diversi licei pinerolesi, ha dimostrato come un percorso didattico basato sull’uso del teatro per trattare temi scientifici complessi, come gli studi e le scoperte di Galileo Galilei, possa produrre un sensibile miglioramento nei livelli di apprendimento rispetto a quanto ottenibile attraverso la tradizionale metodologia d’insegnamento frontale. È inoltre emerso come gli incrementi più significativi nei livelli di apprendimento siano stati registrati proprio laddove erano inizialmente individuabili delle "lacune" circa gli argomenti trattati, dovute a casi di difficoltà nello studio o semplicemente riconducibili alle differenze dei vari programmi scolastici".

   

Elisa invece con la tesi "SLN contenenti didodecilmetotrexate preparate con la tecnica della coacervazione: primi studi di efficacia" si è occupata di ricerca sul tumore cerebrale. Ha affermato Elisa: "Il glioblastoma è attualmente il tumore cerebrale più aggressivo conosciuto: una volta diagnosticato, le aspettative di vita medie si aggirano intorno ai 14 mesi. Ciò è dovuto alla sua elevata capacità infiltrante e alla barriera emato-encefalica, un vero e proprio muro che impedisce al farmaco di raggiungere il cervello. Per superare questi problemi, si è ricorsi a nuove formulazioni (le Nanoparticelle Solide Lipidiche: SLN) e a test in vivo, essenziali poichè i limiti dei test in vitro non permettono di mimare in modo corretto e completo ciò che avviene all’interno dell’organismo. Il mio lavoro è consistito nella sintesi di un derivato del metotrexate che si ingloba meglio nelle SLN, nella preparazione e nella purificazione delle SLN contenenti il farmaco, anche funzionalizzate con proteine per direzionare le SLN al cervello, e poi nello svolgimento di test in vivo sui ratti. Altri gruppi di ricerca con cui ho collaborato hanno svolto anche test in vitro per verificare la tossicità delle SLN su una linea cellulare tumorale. Io ho poi verificato se l’accumulo del farmaco ai vari organi analizzati fosse maggiore in seguito a somministrazione endovenosa di SLN contenenti didodecilmetotrexate rispetto alla somministrazione di farmaco libero e, mediante risonanza magnetica, se il trattamento con SLN determinasse l’arresto della crescita tumorale. I risultati che ho ottenuto sono incoraggianti e costituiscono un buon punto di partenza per ulteriori studi in vivo. Chiaramente sarà necessario aumentare il numero del campione per avere dati statistici più certi, ma in linea di massima si può dire che le SLN rappresentano un veicolo per i farmaci con un grande potenziale"