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Novembre 2017


Dialogo tra generazioni

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 Dal mondo 



Le fake news in campagna elettorale

Macron vince perché è gay

di Alessandro Castiglia

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.11 - Novembre 2017

Non è una novità, Macron è sposato con una donna più anziana di lui per nascondere la propria omosessualità.
Perché era destinato a vincere? Fa parte dell’élite, la lobby degli omosessuali lo ha sempre appoggiato.
Non è una novità, è una fake news messa in circolo prima della candidatura di Emmanuel Macron per la carica di presidente della Repubblica e riutilizzata dall’estrema destra durante la campagna elettorale per screditarlo.
Gossip falso inserito nell’agenda dei dibattiti pubblici proprio da fazioni politiche che, come il Front National dell’europarla-mentare Florian Philippot, da anni si battono in Europa per la causa dei diritti dell’omosessualità.
Sempre di più le fake news vengono utilizzate come armi affilate tutt’altro che secondarie nelle campagne elettorali, il livello di onestà intellettuale tocca sempre di più l’orlo del baratro.
Se in Inghilterra gli strateghi della campagna di sensibilizzazione della Brexit avevano fatto largo uso di fake news per convincere i cittadini a uscire dall’Unione Europea, inventandosi le cifre di un debito che avrebbe portato i cittadini all’impoverimento in caso di permanenza nell’UE, il vero professionista delle fake news 2.0 in ambito politico è proprio il presidente neoeletto Donald Trump.
Trump ha unito la percezione degli elettori a personalizzare la politica all’attacco personale con notizie false.
Gli accordi tra Hillary Clinton e l’ISIS, i contenuti falsi delle mail segrete, ma anche il falso endorsement di Papa Francesco a Trump sono stati bombardamenti mediatici che secondo alcuni studiosi hanno contribuito alla sua vittoria.
Il Pew Research Center (centro di ricerca Pew statunitense) ha dimostrato quanto l’importanza di queste false notizie non sia quello di essere credibili, bensì quello di creare confusione: il 64% del campione statunitense intervistato ha infatti ammesso di essere molto confuso nella distinzione tra fake e news reali.
Sempre il centro di ricerca Pew ha sostenuto come Facebook durante i periodi di campagna elettorale spesso favorisca il coverage di fake news tenendole in circolo nel social network maggiormente rispetto alle notizie mainstream.
Fortunatamente come spesso accade il contesto americano è ben diverso da quello europeo.
Bill Dutton, docente alla Michigan State University, all’interno della sua ricerca "Search and Politics: The Uses and Impacts of Search in Britain, France, Germany, Italy, Poland, Spain, and the United States" ci dimostra come in Europa i cittadini siano molto meno influenzabili da questo tipo di notizie e molto più critici e pronti ad indagare sulla fondatezza dell’articolo.
Il modello guerrigliero dei fake bombing di Trump, emulato da Marine Le Pen, non è per ora riuscito a minare la validità delle informazioni, cardine fondamentale delle democrazie europee.