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Pinerolo Indialogo

Giugno 2017

Dialogo tra generazioni

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 Viaggiare


In Palestina

Camminare sulle orme di Gesù 

di Angelica Pons con Mauro Beccaria

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.6 - Giugno 2017

   

  Mauro che ha voluto fare un cammino alla riscoperta della nostra fede termina in questi giorni il cammino di Gerusalemme, sull’antico sentiero dei Templari e di tanti che nei secoli, come frate Francesco, non avevano altri mezzi per raggiungere il Santo Sepolcro. Bé’a, per lui da Torino a Tel Aviv in aereo, e da Tel Aviv ad Akko in bus. Ma poi a piedi: è una scelta, di salute e di turismo alternativo, nella natura e in mezzo alla gente.
Tanti gli incontri, commoventi. Ecco i più significativi.
Suor Laura, delle Francescane di Tabgha che con grande generosità lo ha ospitato senza preavviso, rifocillato abbondantemente. Grazie soprattutto per la limonata fresca: 40° all’ombra, ci credo che sia stata apprezzata! Lì ha incontrato il sig. Felice, il top gun degli elicotteri, pilota della nostra aeronautica militare, siciliano di origine, ora in pensione, vive a Belluno, con la famiglia; si è preso cura di mio marito come di un figlio, gli ha raccontato aneddoti legati alla storia del luogo accompagnandolo al battesimo del Giordano - officiato da un mastodontico prete tedesco - ed offrendo la sua generosità in molti modi. Gli ha fatto conoscere la cucina libanese e lo ha accompagnato al "tri-confine" tra Siria, Giordania e Israele.

Sul monte Tabor - il luogo della Trasfigurazione di Gesù - Mauro ha incontrato poi una straordinaria comunità italiana, Mondo X, che accoglie pellegrini ed ha diverse sedi in altri Paesi. Sono Francescani missionari a servizio della Terra Santa. Qui curano orti e giardini e vivono nel quotidiano l’esperienza della Trasfigurazione. E’ la stessa comunità che a Milano attivò il "telefono amico" nel 1964 (sul modello di "Save a life" New York 1906) con la voce di Padre Eligio. Mauro racconta di essere stato da loro ospitato e rifocillato come un Principe senza volere un soldo, il che non è cosa da poco, essendo in Israele, dove la vita è cara.

Questo dicono i giovani della comunità: "E’ importante la bellezza… noi crediamo che se una persona è capace di esprimere questa bellezza è perché nasce nel suo interno. E viceversa… se io vedo una cosa che è bella fuori, questo mi porta a continuare a fare le cose bene".
«Non ci sono parole, Dio vi Benedica» è il saluto da qui a questi cari amici che spero anche a mia volta di conoscere un giorno.

Ringrazio, come tutte le volte che non posso viaggiare con lui, "i compagni di strada". Anche il tipo singolare che gli ha fatto mangiare dei datteri in uno spazio "senza tetto" ma coperto di graffiti e che lui spera diventi un giorno un ostello; anche l’agricoltore che gli ha regalato un cetriolo ed i pellegrini che hanno condiviso l’acqua.
"Camminare da solo è possibile però il buon viaggiatore sa che il gran viaggio, quello della vita, richiede compagni". (D.H. Càmara)