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Pinerolo Indialogo

Sett-Ottobre 2017


Dialogo tra generazioni

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 In Europa 



200 giovani con SPECQUE

Simulazione del Parlamento europeo

 

di Anna Filippucci

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.9/10 - Settembre-Ottobre 2017

Cristina è una ragazza italiana che studia in Germania, Relazioni Internazionali a Stoccarda. Inoltre fa parte di un programma frutto di un partenariato tra la sua università in Germania e l’università di Scienze Politiche di Bordeaux, dove ci siamo conosciute. Cristina ha partecipato recentemente ad un’iniziativa molto interessante, denominata SPECQUE, svoltasi a Praga.

Che cos’è la Specque e qual è l’obiettivo ultimo di questa iniziativa?
È una simulazione francofona di Parlamento Europeo. I partecipanti ricoprono i diversi ruoli degli attori del reale parlamento europeo e del suo entourage per riprodurre - nel modo più rigoroso possibile - il lavoro del Parlamento Europeo. L’obiettivo ultimo è la promozione dell’interesse verso le istituzioni europee, della francofonia e dell’incontro fra persone provenienti da paesi e continenti diversi.

Di cosa si é trattato nel concreto?
La simulazione dura una settimana e si svolge ogni anno in una città diversa, sempre in alternanza fra città europee e canadesi. Quest’anno si è svolta nella sede del parlamento ceco, a Praga. Ci sono stati più di 200 partecipanti provenienti da molti paesi diversi. Ogni momento della giornata era sapientemente pianificato dal gruppo di volontari organizzatori di Praga. Si alternavano giorni di lavoro in commissione (che si svolgevano in piccoli gruppi) a giornate di sessione plenaria, in cui tutti i partecipanti si riunivano nel Parlamento ceco. Ogni sera gli organizzatori ci proponevano delle uscite alla scoperta della vita notturna di Praga, dove spesso e volentieri il divertimento si mescolava al "dovere" e nascevano alleanze ed emendamenti di compromesso molto interessanti.

Come ne sei venuta a conoscenza? Come si faceva a partecipare?
Ho saputo di Specque nella mia università francese Sciences Po Bordeaux, dove la simulazione è conosciuta da anni. Per partecipare bisogna inviare una candidatura al polo di selezione della Specque. È possibile partecipare sia all’interno di una delegazione che come candidato "singolo" e ci sono moltissimi ruoli da ricoprire, ci sono gli europarlamentari, ma anche i commissari, i commissari giuridici, i giornalisti, i telecronisti e i famigerati lobbysti…

Come valuti l’esperienza?
Mi è piaciuta moltissimo. La "full immersion" nel ruolo di europarlamentare mi ha permesso di imparare moltissimo sul reale funzionamento delle istituzioni europee e sulle dinamiche delle fasi di una proposta di legge. Ho potuto sperimentare sulla mia pelle quanto la ricerca di compromesso sia un processo lungo e spesso doloroso che richiede moltissima "politica di corridoio" (politique de couloir) e volontà di cooperazione fra gli avversari politici. La simulazione mi ha anche permesso di comprendere appieno la problematicità e allo stesso tempo l’importanza dei gruppi di interesse che se da una parte cercano di influenzare il testo di legge a loro favore, dall’altra apportano grande expertise sul settore sul quale si cerca di legiferare.

In cosa ritieni che questa esperienza ti abbia arricchito?
Soprattutto nel mettere in pratica le mie conoscenze, ho potuto sviluppare le mie capacità dialettiche e retoriche ed ho conosciuto molte persone interessanti. Credo che questa esperienza risulti particolarmente utile per chiunque si interessi alle dinamiche internazionali e all’organizzazione dell’UE. Grazie alla natura estremamente pratica della simulazione è possibile consolidare le proprie conoscenze e comprendere rapidamente molte sottili dinamiche che sono molto difficili da spiegare nei manuali.