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Sett-Ottobre 2017


Dialogo tra generazioni

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 Politica Giovane Young



L'assessore ai Lavori Pubblici e al Commercio Christian Bachstadt

"Piazza Roma: siamo assolutamente convinti che la chiusura al traffico sia stata positiva

«Ci piacerebbe riqualificarla e riempirla di più con i produttori tutta la settimana»

 

di Antonio Denanni  

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.8/9 - Settembre-Ottobre 2017

 

L’ultimo degli amministratori che intervistiamo è Christian Bachstadt, assessore da soli 5 mesi ai Lavori pubblici, Arredo urbano, Verde Pubblico, Attività produttive, Agricoltura, Commercio, ecc.

Incominciamo con un sentiment: come sono stati i suoi primi mesi da assessore?
È l’esperienza più appassionante, incredibile, difficile che sto vivendo e per questo ringrazio il sindaco per la fiducia che mi ha dato. I primi mesi sono stati complicati dovendo entrare nella complessità della macchina comunale, anche se vi ero già dentro come consigliere attivo. Oggi mi sento molto più tranquillo grazie alla conoscenza dei funzionari e delle procedure.

Tra le sue numerose deleghe la viabilità e la manutenzione sono il tasto dolente: strade dissestate, buche, marciapiedi... Qual è la situazione, si riuscirà a venir fuori da questo disastro?
Ritengo che in questi ultimi mesi si siano fatti tanti interventi, come l’asfaltatura di corso Torino (in carico all’Acea) e di via Virginio (in carico alla Telecom). Naturalmente il problema non è risolto, di strade da asfaltare ce ne sono tante in molte zone della città, però ritengo che rispetto al passato ci sia stato un miglioramento. Purtroppo sulla viabilità stiamo sempre rincorrendo le emergenze (la buca da riempire). Per un intervento di prevenzione e di programmazione non ci siamo ancora e non credo che ci si riuscirà ad arrivare in tempi brevi. Però ad intervenire prima che la situazione degeneri sì.

Pure la manutenzione del verde pubblico a parere di molti cittadini non è adeguata...
Sì, questa primavera la situazione è stata difficilissima, ma oggi non è così male, complice anche l’estate molto calda e l’erba secca, che ha permesso alla ditta appaltatrice di fare interventi in tutta la città.

Proseguiamo con le dolenze: il decoro e l’arredo urbano. Da anni il degrado della città – quindi molto prima dell’amministrazione 5 stelle – è sotto gli occhi di tutti. Che cosa si propone di fare lei come assessore?
Intanto bisogna investire dei soldi e investirli bene. Noi vogliamo incominciare con il centro storico e non volendo far cadere l’iniziativa dall’alto abbiamo avviato una serie d’incontri con residenti, commercianti e cittadini per trovare soluzioni. Ci saranno diversi tavoli, io seguirò quello dell’arredo urbano. Ci auguriamo che arrivino idee da chi tutti i giorni vive il centro storico. Che Pinerolo debba essere più pulita sono d’accordo, che ci sia anche un po’ d’inciviltà da parte dei cittadini però bisogna ammetterlo. Certamente ci vanno più operatori ecologici e pure il verde pubblico va più curato. Col nuovo appalto farò il possibile per avere le risorse disponibili per una buona manutenzione del verde pubblico e per il decoro urbano. Sempre per il decoro mi piacerebbe che ci fossero più fiori in città, soprattutto nel centro storico, sarebbe una meraviglia. Su questo mi piacerebbe trovare una soluzione collaborativa tra Comune, commercianti e cittadini. Un aiuto al decoro verrà dato anche dalla nuova illuminazione pubblica a led che darà alla città un accento più gradevole ed accogliente.

Fra le deleghe vi è anche l’edilizia scolastica. Ci fa il punto sulla scuola elementare Nino Costa?
Questo tema è seguito dall’assessora Clapier. Come Lavori pubblici abbiamo appena iniziato il cantiere all’ex Nido Serena, che diventerà nei prossimi mesi la temporanea Nino Costa, in attesa di risolvere la situazione della Nino Costa storica. In generale sull’edilizia scolastica quest’estate si sono fatti molti interventi, uscendo da tante piccole emergenze del passato. E se ne faranno ancora, a incominciare dal miglioramento sismico della Brignone.

Parliamo di attività produttive. Qual è la situazione del commercio e delle attività a Pinerolo?
C’è una situazione di stallo. Qualche segnale incoraggiante io l’ho visto, è comunque un momento molto difficile. Noi crediamo molto - come dicevo - nel centro storico come traino per la città. Se 5-6 commercianti illuminati aprissero dei bei negozi il centro storico sarebbe trainante.

Nell’amministrazione lei sembra quello più convinto sulle potenzialità di "Pinerolo città della cavalleria". Non le sembra sia un discorso vecchio e fuori tempo in cui hanno già fallito le amministrazioni precedenti?
Indubbiamente sì. Ci sono però alcune realtà di cui bisogna tenere conto. Il centro del cavallo di Abbadia io non l’avrei mai costruito, ma ora c’è e bisogna tenerne conto. Poi c’è il maneggio Caprilli che l’amministrazione ha deciso di acquisire e che io considero il più importante della città, quello che storicamente ci rappresenta nel mondo. Poi c’è la caserma Bochard e indirettamente il Museo della Cavalleria. L’amministrazione si trova con tutti questi asset che testimoniano la scuola di cavalleria che qui c’è stata dove venivano da mezzo mondo. Tutto questo ci ha fatto riflettere e ci ha spinto a provare ancora per vedere se si può far rivivere questo concetto di "città della cavalleria". Il prossimo anno festeggeremo a Pinerolo i 150 anni dalla nascita di Caprilli e in questo anno che lo precede faremo dei ragionamenti più completi sul mondo della cavalleria a Pinerolo.

Parliamo di agricoltura, tema a lei caro (ndr. è imprenditore agricolo), di cui non si parla mai nelle interviste. Qual è la situazione nel territorio?
La crisi ha segnato anche il mondo dell’agricoltura. Anche qui però vedo qualche segnale di ripresa, incoraggiante: la crisi ha fatto sì che nascessero molte piccole aziende agricole. Pinerolo ha una realtà agricola importante, con molti appezzamenti in pianura coltivati a mais per allevamenti, vi è poi una piccola realtà dedicata a frutta e vi è anche la collina di Pinerolo che fino a qualche anno fa era abbandonata e invece ora si vedono dei piccoli appezzamenti coltivati ad ulivi e viti. In generale ritengo che Pinerolo potrebbe essere una città di eccellenze agricole perchè ha un terreno meraviglioso. Abbiamo la pianura, la collina e piccoli appezzamenti in montagna con i boschi fino a Talucco, con delle esposizioni molto vantaggiose. Con imprenditori illuminati il Pinerolese potrebbe avere una valenza agricola importante.

Il mercato dei produttori agricoli di Piazza Roma è sistemato in modo definitivo?
No! Ci sono ancora molte cose da fare. Intanto i produttori sono divisi tra Piazza Roma e Piazza Vittorio e in futuro ci piacerebbe fare di Piazza Roma il mercato di tutti i produttori e solo dei produttori. Oggi stiamo tentando di riorganizzare gli spazi mercatali dei produttori di Piazza Vittorio. È un problema complesso che dura da anni, ma siamo a un buon punto per realizzare un accordo. Poi faremo un bando per dare a tutti un posto fisso. Per Piazza Roma siamo assolutamente convinti che la chiusura al traffico sia stata positiva. Ci piacerebbe riempirla di più, ma prima di tutto ci piacerebbe riqualificarla, ovvero sostituire la tettoia con qualcosa di più moderno e più fruibile. A me piacerebbe (sono mie fantasie!) che ci fosse il mercato dei produttori pinerolesi (solo produttori!!) tutta la settimana con una struttura che possa accogliere prodotti locali anche non freschi come marmellate, succhi, formaggi, ecc.

Almeno tre obiettivi che vorrebbe realizzare nei prossimi anni prima di concludere il mandato?
Sicuramente Piazza Roma, mi piacerebbe tantissimo. Poi lasciare una migliore situazione nell’edilizia scolastica e per ultimo tentare ancora di provare a perseguire l’obiettivo di "Pinerolo città della cavalleria", anche se su quest’ultimo punto non sono convintissimo.