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Sett-Ottobre 2017


Dialogo tra generazioni

 

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 Giovani @ Scuola 

Post diploma

Secondo l'Istat il 49% si iscrive all'università

di Redazione

Pinerolo Indialogo - Anno 8 - N.9 Settembre-Ottobre 2017

Cosa succede dopo il diploma delle superiori? È la domanda che si fanno sovente insegnanti e dirigenti sugli allievi che hanno finito il percorso di studi. Un’informazione autorevole arriva dall’Annuario statistico italiano 2016 dell’Istat.
Il passaggio dalla scuola secondaria all’università diminuisce ancora rispetto all’anno accademico 2013/2014 (-0,6%): sono poco meno della metà (49,1%) i diplomati nel 2014 che si sono iscritti all’università per l’anno accademico 2014/2015, con i valori più alti in Molise (58,1%) e Abruzzo (54,6%). E si conferma la maggiore propensione delle ragazze a proseguire gli studi oltre la scuola secondaria: le diplomate che si iscrivono all’università sono 55 su 100 contro appena 44 ragazzi.

La flessione
Nell’anno accademico 2014/15 gli studenti sono stati 1.652.592, in ulteriore flessione rispetto all’anno precedente (-1,5%). Continuano a calare gli iscritti ai corsi triennali e a crescere le iscrizioni ai corsi magistrati a ciclo unico. Gli studenti che hanno conseguito un titolo universitario nel 2014 sono stati 304.608, 2.377 in più rispetto all’anno precedente.
Negli ultimi anni le donne rappresentano la maggioranza degli iscritti in tutte le tipologie di corso e il loro percorso di studi è generalmente più brillante: nell’anno solare 2014 il
39,9% delle 25enni ha conseguito per la prima volta un titolo universitario contro il 25,8% di uomini e il 23,5% una laurea magistrale contro il 15,1% di maschi.

Diplomati al lavoro
Nel 2015 lavora il 45,9% dei diplomati del 2011 di scuola secondaria di secondo grado, il 63% dei diplomati degli istituti professionali e il 58,5% di quelli degli istituti tecnici; gli uomini (50,1%) più delle donne (41,6%). L’occupazione tra i laureati risulta più alta: nel 2015, a 4 anni dalla laurea, lavora il 72,8% dei laureati di primo livello e l’83,1% dei laureati di secondo livello. Per i dottori di ricerca invece si registra quasi la piena occupazione: lavora il 91,5% di chi ha conseguito il titolo nel 2010 e il 93,3% di chi lo ha ottenuto nel 2008.

Calano gli iscritti a scuola
Continua, per il quinto anno consecutivo, il calo degli iscritti al sistema scolastico, emerge però anche che il livello di istruzione degli italiani è in crescita.
Nell’anno scolastico 2014/2015 gli studenti iscritti nei vari corsi scolastici sono stati 8.885.802, 34.426 in meno rispetto al precedente anno; un calo che riguarda le scuole dell’infanzia (-26.845), le primarie (-6.575) e le secondarie di primo grado (-22.037), mentre invece aumentano gli iscritti alle scuole secondarie di secondo grado (+21.031). La diminuzione, secondo l’Istat, è principalmente dovuta al calo demografico delle nuove generazioni.

FONTE ISTAT - www.scuola24.ilsole24ore.com/art/scuola/2016-12-29/istat-sempre-meno-diplomati-proseguono-
studi-all-universita-203953.php?uuid=ADZohWMC