Pinerolo Indialogo

MAGAZINE DI CULTURA E DI INFORMAZIONE LOCALE

 
 



Home page
Redazione
Contatti
Archivio
Album fotografico
Testate giornalistiche
Links utili
 
   

 


 




Pinerolo Indialogo

Febbraio 2018


Dialogo tra generazioni

Home Page :: Indietro

 Dal mondo 



Gli eventi 2017 rimasti impressi

Sensazioni d'Italia

di Alessandro Castiglia

Pinerolo Indialogo - Anno 9 - N.1-2 - Gennaio-Febbraio 2018

Attentati, politica e delusioni sportive: il 2017 è stato un anno ricco di eventi internazionali che ci hanno toccato da vicino. Ma quali sono stati gli eventi che ci sono rimasti più impressi?
Ipsos ha intervistato nel mese di dicembre un campione di italiani, tracciando una panoramica di fine anno su ciò che pensiamo riguardo alle news internazionali.

I trend events
Tra gli eventi che hanno regalato più speranza quest’anno troviamo la perdita di territorio dell’ISIS, la riduzione del flusso di migranti ed i viaggi di Papa Francesco per garantire la pace nel mondo.
Tra gli eventi più preoccupanti invece i test nucleari della Corea del Nord (1° per il 31%), la crisi dei migranti in Europa (23%), gli attentati in Europa (15%) e la politica di Trump (11%).

Le potenze del 2017: di chi aver paura e di chi fidarsi
Nonostante Trump sia ritenuto il personaggio più influente della politica internazionale, gli USA si classificano solo terzi tra le quattro principali potenze mondiali, dietro alla Cina (1°) e alla storica nemica Russia. Ultima invece l’Europa, in costante declino.
Anche se non rientra tra le potenze più influenti, la Corea del Nord è vista come principale minaccia 2017.
Unione Europea e Vaticano sono invece considerati gli organismi che più di tutti contribuiscono alla pace nel mondo.
Trump, personaggio più influente nella politica estera ma considerato irresponsabile, è accusato dal 64% degli intervistati di essere un fattore di instabilità mondiale.

Economia, terrorismo ed immigrati
Nonostante la minaccia permanente della crisi economica, gli italiani valutano positivamente le spese dello Sato per la politica estera e per la difesa.
Positiva anche la valutazione della gestione dell’allerta terrorismo del governo: per il 56% è ritenuta sufficiente.
Lo stesso non vale per la gestione dei migranti, la cui valutazione è negativa per il 63% degli intervistati. Il 67% esprime perplessità sull’operato dello Stato e dal 2015 più del 50% è d’accordo nel dover accogliere solo i migranti che fuggono dalle guerre, respingendo tutti gli altri.
Allarmante il 10% che vorrebbe respingere tutti i migranti senza alcuna distinzione.

Infine, chi ci rappresenta meglio all’estero?
Sul podio nessun personaggio politico: 1° Mario Draghi con il 12%, seguito da S. Cristoforetti e Bebe Vio.
Tra i politici da segnalare Silvio Berlusconi quarto al 9%; Salvini al 5% Di Maio fermo al 4% mentre l’ex Premier Matteo Renzi batte Chiara Ferragni del 2%.